Alto contrasto
Con lo sviluppo sempre maggiore della grande distribuzione gli imballaggi preconfezionati stanno assumendo un ruolo sempre più importante. In considerazione di ciò il legislatore comunitario, e successivamente quello nazionale, hanno ritenuto di dover imporre alcune regole alle aziende produttrici.
Di seguito si vuole dare un inquadramento generale delle relative norme attualmente in vigore.
Per imballaggio preconfezionato, da non confondere con il prodotto preimballato, si intende l’insieme di un prodotto e dell’imballaggio individuale, nel quale tale prodotto è preconfezionato.
Un prodotto è preconfezionato quando
Può essere considerato una valida alternativa alla sigillatura qualsiasi sistema di chiusura autodistruggente all'atto dell'apertura dell'involucro o del contenitore. Troviamo tantissimi esempi di imballaggi preconfezionati nella nostra vita quotidiana: dal detersivo alla scatola del tonno, dal burro allo yogurt, dalla bottiglia di vino alla vernice ecc..
Le caratteristiche sopra elencate permettono di concludere che, ad esempio, non sono classificabili come imballaggi preconfezionati le confezioni di frutta o verdura fresche in vendita presso molti esercizi commerciali (in tal caso si parla più propriamente di un prodotto preimballato). Il cosiddetto prodotto preimballato viene bensì preparato ed imballato in assenza dell’acquirente, ma il suo peso netto non è prefissato e/o normato, e l’involucro spesso non viene distrutto aprendo la confezione.
LUN-VEN: 8.30 - 12.15
(Stanza 5.23 - 5.22 B)