Alto contrasto
Le clausole vessatorie sono clausole che, malgrado la buona fede del professionista, determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto (elenco clausole vessatorie).
Il consumatore, in seguito alla sottoscrizione del contratto, può liberarsi dal vincolo di una clausola vessatoria chiedendo al giudice di dichiararne la nullità. Per il resto il contratto rimane valido.
Una clausola, per quanto vessatoria, non viene invece dichiarata nulla quando il professionista prova che la clausola è stata oggetto di trattativa individuale col consumatore.
Sono sempre nulle le clausole che, sebbene oggetto di trattativa, abbiano per oggetto o per effetto di:
La nullità opera soltanto a vantaggio del consumatore e può essere rilevata d’ufficio dal giudice.
Le Camere di commercio, a seguito della riforma della legge 580/93 approvata con dlgs n. 219 del 25 novembre 2016 entrata in vigore il 10 dicembre 2016, non sono più competenti ad accertare la vessatorietà delle clausole contrattuali che regolano i rapporti tra consumatori e professionisti.
La competenza è stata trasferita all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).
Contratto concluso mediante moduli e formulari
Nel contratto concluso mediante sottoscrizione di moduli e formulari, incombe sul professionista l’onere di provare che le clausole, o gli elementi di clausola, malgrado siano dal medesimo unilateralmente predisposti, siano stati oggetto di specifica trattativa con il consumatore.
Segnalazione alla AGCM
Per i contratti che si concludono mediante adesione a condizioni generali di contratto o con la sottoscrizione di moduli, modelli o formulari, la vessatorietà delle clausole inserite viene dichiarata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM).
Si tratta di una tutela amministrativa che si affianca a quella giudiziaria per poter arrivare al riconoscimento della vessatorietà delle clausole e ad eventualmente a sanzionare il professionista che ha predisposto il contratto.
Esempi di clausole vessatorie
Riferimenti normativi
Articoli da 33 a 38 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206
Consultazione della normativa di riferimento: http://www.normattiva.it/