Alto contrasto
Privati, piccole e medie imprese, cooperative, enti locali e comuni possono unirsi per produrre, utilizzare e “condividere” elettricità da fonti energetiche rinnovabili a livello locale. L’obiettivo è quello di ottenere benefici ecologici, economici e/o sociali, senza l’intenzione di ottenere un guadagno.
Le tipologie principali di comunità energetiche sono:
Che cos'è una comunità energetica rinnovabile?
È un'associazione tra privati, piccole e medie imprese, cooperative, enti locali e comuni con lo scopo di produrre e consumare insieme energia elettrica da fonti rinnovabili. L’obiettivo non è quello di creare profitti finanziari, ma piuttosto quello di ottenere benefici ambientali, sociali ed economici per la comunità. Le comunità di energia rinnovabile mirano ad aumentare il bene comune e a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e dannosi per l’ambiente.
Inoltre, tutta l'energia elettrica rinnovabile prodotta ma non autoconsumata resta nella disponibilità dei produttori ed è valorizzata a condizioni di mercato. Per tale energia è possibile richiedere al GSE l'accesso alle condizioni economiche del ritiro dedicato.
Infine, per le sole CER i cui impianti di produzione sono ubicati in Comuni con una popolazione inferiore a 5.000 abitanti, è previsto un contributo in conto capitale, pari al 40% del costo dell'investimento, a valere sulle risorse del PNRR.
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Materiale informativo
Produrre, utilizzare e “condividere” elettricità