Alto contrasto
1) Quanto?
Gli atti di un procedimento arbitrale, redatti dalle parti e dagli arbitri, sono soggetti all’imposta di bollo fin dall’origine (nella misura attuale di 16 EUR per ciascun foglio di 4 facciate a 25 righe per ogni facciata, ossia ogni 100 righe). Gli atti di un arbitrato non sono considerati atti giudiziari e quindi ad essi non si applica il Contributo unificato del processo civile, amministrativo e tributario.
2) Quali atti?
Gli atti arbitrali soggetti all’imposta di bollo sono:
Gli atti che non sono soggetti all’imposta di bollo:
3) Come si assolve l’imposta di bollo?
Ai sensi dell’art. 3 DPR 642/1972 l’imposta di bollo si corrisponde nel seguente modo:
4) Chi deve farlo?
Il soggetto tenuto all’assolvimento dell’imposta di bollo è colui/colei che procede alla formazione del documento e quindi forma l’atto, e lo consegna e spedisce.
Pertanto, in caso di arbitrato amministrato da un’istituzione arbitrale, l’obbligo di assolvimento dell’imposta non grava sull’istituzione, bensì sulle parti, sugli arbitri, sui CTU e quindi sui soggetti che formano gli atti del procedimento.
5) Controlli
La Camera arbitrale effettua controlli sull’assolvimento dell’imposta di bollo. In caso di violazioni delle norme sull’imposta di bollo i documenti non correttamente bollati dovranno essere regolarizzati. In caso contrario la Camera arbitrale invierà la documentazione per competenza all’Agenzia delle entrate.
Atti del procedimento arbitrale soggetti a imposta di bollo